La Direttiva stabilisce il passaggio del Lavoro Agile da misura emergenziale a strumento organizzativo strutturale di flessibilità organizzativa, complementare alla prestazione in presenza. Il documento impegna le amministrazioni a definire modelli gestionali che prevedano la prevalenza del lavoro in presenza, assicurando la piena efficacia dei servizi ai cittadini e l'orientamento dell'attività lavorativa al raggiungimento dei risultati, in coerenza con gli obiettivi di modernizzazione della PA. Contestualmente, la Direttiva impegna i dirigenti a un uso strategico dello strumento, anche al fine di tutelare il personale in particolari condizioni di fragilità o necessità personali e familiari.
Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per la Pubblica Amministrazione / Dipartimento della Funzione Pubblica